Gerarchie degli infiniti e criterio del rapporto¶
Parte 3 · Limiti di successioni · Capitolo 5 · dalle dispense di Fabio Furini · PDF del capitolo
1. Gerarchie degli infiniti delle successioni parte 1 e parte 2¶
Teorema 1: della gerarchia degli infiniti (parte I)
per ogni \(a>1\) e \(\alpha > 0\).
Dimostrazione
Iniziamo a stabilire un'utile disuguaglianza tra un qualsiasi numero reale positivo e il suo logaritmo.
Per \(x \in \R\), \(x > 0\), sia \(k\) la parte intera di \(x\) ossia l'intero \(k\) per cui abbiamo
la prima disuguaglianza segue dalla monotonia della funzione esponenziale, la seconda dallo sviluppo del binomio di Newton (o dalla disuguaglianza di Bernoulli). Passando ai logaritmi in base \(a>1\), otteniamo
Applichiamo ora questa disuguaglianza al numero \(x=n^{{\alpha}/{2}}\), abbiamo
quindi
Per il corollario del teorema del confronto, segue la tesi. □
Teorema 2: della gerarchia degli infiniti (parte II)
per ogni \(a>1\) e \(\alpha > 0\).
Dimostrazione
Usiamo il teorema della gerarchia degli infiniti (parte I) sostituendo all'intero \(n\) l'intero \(2^n\):
Se ora \(a > 1\) è fissato, scegliendo \(\alpha > 0\) in modo che sia \(2^{\alpha}=a\) otteniamo che \(\frac{n}{a^n} \rr 0\), ovvero la seconda relazione nel caso particolare in cui \(n\) sia elevato ad esponente \(1\). Il caso generale segue dall'identità:
Infatti per il risultato precedente \(\frac{n}{\left(a^{1/\alpha}\right)^n} \rr 0\) (la base \(a^{1/\alpha}\) è ancora un numero \(>1\)), quindi segue
□
-
Questi limiti descrivono la “velocità” con cui i logaritmi (con base \(> 1\)), le potenze (con esponente \(> 0\)), gli esponenziali (con base \(> 1\)) vanno all'infinito. I logaritmi a base \(> 1\) vanno più lentamente di qualsiasi potenza con esponente \(>0\), le potenze con esponente \(>0\) vanno più lentamente di qualsiasi esponenziale a base \(> 1\).
-
Gli esponenziali a base \(> 1\) sono infiniti di ordine superiore alle potenze con esponente \(>0\) e ai logaritmi a base \(> 1\). Le potenze con esponente \(>0\) sono infiniti di ordine superiore ai logaritmi a base \(> 1\).
Esempio 1: Calcolo dei limiti usando la gerarchia degli infiniti
Calcoliamo il limite
Ora scriviamo
e studiando la successione all'esponente
grazie al teorema della gerarchia degli infiniti. Quindi abbiamo :
Esempio 2: Calcolo dei limiti usando la gerarchia degli infiniti
Calcoliamo il limite
Possiamo scrivere:
dato che grazie al teorema della gerarchia degli infiniti abbiamo
\(2^n\) è un infinito di ordine superiore rispetto ad \(n\). Quindi possiamo scrivere:
Ora dato che
allora
2. Teorema del criterio del rapporto¶
Teorema 3: del criterio del rapporto
Sia \(\{a_n\}\) una successione positiva (cioè \(a_n > 0\) per ogni \(n\)).
-
Il teorema precedente riconduce lo studio del limite di una successione positiva \(\{a_n\}\) al calcolo del limite di un'altra successione, la successione (dei rapporti)
\[ n \mapsto \frac{a_{n+1}}{a_n} \]In certi casi quest'ultima è più semplice da studiare di quella di partenza, come vedremo negli esempi.
Si osservi che nel caso \(l = 1\) il teorema non permette di concludere nulla.
Dimostrazione
-
Supponiamo che:
\[ \frac{a_{n+1}}{a_n} \rr l < 1 \]Quindi, per ogni \(\varepsilon> 0\), si ha per \(n \ge n(\varepsilon)\)
\[ \frac{a_{n+1}}{a_n} < l + \varepsilon \]Possiamo allora scrivere la catena di disuguaglianze:
\[ a_{n(\varepsilon)+1} < (l + \varepsilon) \: a_{n(\varepsilon)}, \quad a_{n(\varepsilon)+2} < (l + \varepsilon) \: \underbrace{a_{n(\varepsilon)+1}}_{< (l + \varepsilon) \: a_{n(\varepsilon)}} < (l + \varepsilon)^2 a_{n(\varepsilon)}, \quad \dots \]quindi
\[ a_{n(\varepsilon)+k} < (l + \varepsilon)^k a_{n(\varepsilon)} \]Scegliendo \(\varepsilon\) abbastanza piccolo da avere \(l + \varepsilon < 1\), si ha
\[ (l + \varepsilon)^k \rr 0 {\rm ~~per~~} k \rr \ip \]D'altro canto \(n(\varepsilon)\) è fissato e di conseguenza anche \(a_{n(\varepsilon)}\) è fissato; dunque per \(k\) abbastanza grande il secondo membro (e quindi il primo) è piccolo quanto si vuole. Questo dimostra la prima tesi, ovvero: \(a_n \rr 0\).
-
Supponiamo che:
\[ \frac{a_{n+1}}{a_n} \rr l > 1 \]Quindi, per ogni \(\varepsilon> 0\), si ha per \(n \ge n(\varepsilon)\)
\[ \frac{a_{n+1}}{a_n} > l - \varepsilon \]Scegliamo \(\varepsilon\) abbastanza piccolo da avere \(l - \varepsilon > 1\), con passaggi simili a prima possiamo scrivere
\[ a_{n(\varepsilon)+k} > (l - \varepsilon)^k a_{n(\varepsilon)} {\rm ~~~~~e ~~~~~} (l - \varepsilon)^k \rr \ip {\rm ~~per~~} k \rr \ip. \]D'altro canto \(n(\varepsilon)\) è fissato e di conseguenza anche \(a_{n(\varepsilon)}\) è fissato; dunque per \(k\) abbastanza grande il secondo membro (e quindi il primo) è grande quanto si vuole. Questo dimostra la seconda tesi, ovvero: \(a_n \rr \ip.\)
□
Esempio 3: Utilizzo del teorema del criterio del rapporto
Proviamo a calcolare, col criterio del rapporto, il limite
si ha
abbiamo
abbiamo inoltre
Dove \(\log(n+1) \thicksim \log(n)\) per il principio di sostituzione. Ora usando il teorema sull'algebra dei limiti, abbiamo
quindi il teorema Teorema 3 del criterio del rapporto non permette, in questo caso, di concludere nulla.
3. Gerarchie degli infiniti delle successioni parte 3 e parte 4¶
Teorema 4: della gerarchia degli infiniti (parte III)
per ogni \(a > 0\).
- quindi gli esponenziali con base \(>0\) vanno più lentamente del fattoriale
Dimostrazione
Applichiamo il criterio del rapporto alla successione
Utilizzando il teorema del criterio del rapporto, si ottiene la tesi. □
Teorema 5: della gerarchia degli infiniti (parte IV)
- quindi il fattoriale va più lentamente di \(n^n\)
Dimostrazione
Applichiamo il criterio del rapporto alla successione
si ha
e avendo
allora
Utilizzando il teorema del criterio del rapporto, si ottiene la tesi. □