Serie numeriche a termini non negativi¶
Parte 5 · Serie · Capitolo 2 · dalle dispense di Fabio Furini · PDF del capitolo
1. Serie numeriche a termini non negativi¶
Una serie \(\sum a_k\) a termini non negativi (o positivi) è regolare, ovvero o è convergente o è divergente a \(\ip\) (non può essere irregolare come abbiamo dimostrato). Tale serie converge se e solo se la successione delle somme parziali è limitata.
1.1 Criterio del confronto¶
Teorema 1: del criterio del confronto
Siano \(\{a_k\}\) e \(\{b_k\}\) due successioni a termini non negativi tali che \(a_k \le b_k\), definitivamente, allora:
- La serie \(\sum b_k\) viene detta maggiorante mentre la serie \(\sum a_k\) viene detta minorante.
Dimostrazione
Dato che \(a_k \le b_k\), definitivamente, allora esiste \(m \in \N\) tale che:
Consideriamo ora le somme parziali \(n\)-esime delle code delle due successioni \(\{a_k\}\) e \(\{b_k\}\) con \(n >m\):
Poiché \(0\le a_k \le b_k\), \(\forall k \ge m\), abbiamo
Le successioni \(\{s^a_n\}\) e \(\{s^b_n\}\) sono regolari, dato che \(\{a_k\}\) e \(\{b_k\}\) sono a termini non negativi. Dunque le tesi \(i)\) e \(ii)\) sono logicamente equivalenti, perciò basta dimostrare la seconda.
Affermare \(\sum a_n\) divergente, per definizione di serie divergente, significa che \(s_n \rr \ip\) per \(n \rr \ip\). Inoltre dato che ogni coda ha lo stesso carattere della serie di partenza abbiamo \(s^a_n \rr \ip\) per \(n \rr \ip\).
Dalla \(\eqref{JJJJ}\), per il teorema del confronto per le successioni, anche \({s}^b_n \rr \ip\) per \(n \rr \ip\). Quindi la coda di \(\{b_k\}\) è divergente e di conseguenza \(\sum b_n\) è divergente. □
Osservazione 1
Dato \(\alpha \le1\), la serie \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^{\alpha}}\) è divergente a \(\ip\).
Dimostrazione
Con \(\alpha= 1\) abbiamo la serie armonica che diverge a \(\ip\). Con \(\alpha <1\), la serie è maggiorante della serie armonica, dato che:
quindi \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^{\alpha}}\) è divergente per il criterio del confronto. □
- Graficamente, ad esempio con \(\alpha= \frac{1}{3}\), abbiamo:
1.2 Criterio del confronto asintotico¶
Teorema 2: del criterio del confronto asintotico
Siano \(\{a_k\}\) e \(\{b_k\}\) due successioni a termini positivi. Se le successioni sono asintotiche, ovvero se:
allora le corrispondenti serie \(\sum a_k\) e \(\sum b_k\) sono regolari e hanno lo stesso carattere, cioè o sono entrambe convergenti o sono entrambe divergenti.
Dimostrazione
Le serie \(\sum a_k\) e \(\sum b_k\) sono regolari perché le successioni \(\{a_k\}\) e \(\{b_k\}\) sono a termini positivi. Dato che \(a_k \sim b_k\) per \(k \rr \ip\), allora:
Quindi, per ogni \(\varepsilon >0\), esiste \(m \in \N\) tale che \(\forall k \ge m\) abbiamo:
Abbiamo quindi dimostrato che \((1- \varepsilon)\; b_k < a_k < (1 +\varepsilon)\; b_k\), definitivamente. Quindi per il teorema del criterio del confronto le serie \(\sum a_k\) e \(\sum b_k\) hanno lo stesso carattere.
La prima delle due disuguaglianze implica che se \(\sum a_k\) è convergente anche \(\sum b_k\) è convergente, mentre la seconda implica che se \(\sum a_k\) è divergente anche \(\sum b_k\) è divergente. □
Osservazione 2
Dato \(\alpha \ge 2\), la serie \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^{\alpha}}\) è convergente.
Dimostrazione
Con \(\alpha= 2\) abbiamo:
e la serie \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k \; (k+1)}\) converge (serie di Mengoli). Quindi per il criterio del confronto asintotico anche \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^2}\) converge.
Con \(\alpha> 2\), la serie è minorante della serie \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^2}\), dato che:
quindi \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^{\alpha}}\) è convergente per il criterio del confronto. □
- Graficamente, ad esempio con \(\alpha= 2\), abbiamo:
Esempio 1: criterio del confronto asintotico
Determiniamo il carattere della serie:
Abbiamo:
quindi la serie è convergente per il criterio del confronto asintotico.
Anche se le successioni sono asintotiche le corrispondenti serie potrebbero però non avere la stessa somma.
1.3 Criterio di condensazione¶
Teorema 3: del criterio di condensazione
Se \(\{a_k\}\) è una successione definitivamente decrescente a termini non negativi, allora le serie \(\sum_{k=1}^{\infty} a_k\) e \(\sum_{k=0}^{\infty} 2^k\; a_{2^k}\) sono regolari e hanno lo stesso carattere cioè o sono entrambe convergenti o sono entrambe divergenti.
-
Prima di dimostrare il teorema, consideriamo la successione \(\{\tilde{s}_n\}\) delle somme parziali della successione \(\{2^k \; a_{2^k}\}\), ovvero la successione:
\[ \tilde{s}_n = \sum_{k=0}^n 2^k \; a_{2^k}\qquad \forall n \ge 0 \]e deriviamo due importanti relazioni con la successione \(\{s_n\}\) delle somme parziali della successione \(\{a_{k}\}\), ovvero la successione:
\[ {s}_n = \sum_{k=1}^n a_{k}\qquad \forall n \ge 1 \] -
Osserviamo che, per determinati valori di \(n\), le somme parziali \(s_n\) sono:
\[\begin{align*} \underbrace{s_1}_{\displaystyle =s_{2^1-1}}&=a_1,\qquad \underbrace{s_3}_{\displaystyle =s_{2^2-1}}=s_1 + a_2+\underbrace{a_3}_{\le a_2} \le a_1 + 2\;a_2\\[1ex] \underbrace{s_7}_{\displaystyle =s_{2^3-1}}&=s_3 + a_4 + \underbrace{a_5}_{\le a_4}+ \underbrace{a_6}_{\le a_4}+ \underbrace{a_7}_{\le a_4} \le a_1 + 2\;a_2 + 4\;a_4\\[1ex] \underbrace{s_{15}}_{\displaystyle =s_{2^4-1}}&=s_7 + a_8 + \underbrace{a_9}_{\le a_8} + \underbrace{a_{10}}_{\le a_8}+ \underbrace{a_{11}}_{\le a_8}+ \underbrace{a_{12}}_{\le a_8}+ \underbrace{a_{13}}_{\le a_8}+ \underbrace{a_{14}}_{\le a_8}+ \underbrace{a_{15}}_{\le a_8} \le a_1 + 2\;a_2 + 4\;a_4 + 8\;a_8 \end{align*}\]
Osservazione 3
Data una successione \(\{a_k\}\) definitivamente decrescente a termini non negativi, abbiamo:
Dimostrazione
Dimostriamo per induzione su \(2^n\) che
Primo passo dell'induzione. Sia \(n = 1\). Allora l'asserto diventa \(s_{2^1-1} \le 2^0 \; a_1\) cioè \(a_1 \le a_1\) che è evidentemente vero.
Passo induttivo. Supponiamo che sia vero per \(2^{n-1}\) e proviamolo per \(2^n\). Per ipotesi induttiva, abbiamo \(s_{2^{n-1}-1} ~\le~ \sum_{k=0}^{n-2} 2^k \; a_{2^k}\). Abbiamo inoltre:
che è esattamente l'asserto voluto per \(2^n\). □
-
Osserviamo ora che i valori di \(\tilde{s}_n\) sono:
\[\begin{align*} \tilde{s}_0&=a_1 \le 2 \; a_1 = 2\;\underbrace{s_1}_{\displaystyle =s_{2^0}},\qquad \tilde{s}_1=\tilde{s}_0 + 2\;a_2 \le 2\;s_1 + 2 \; a_2 = 2\;\underbrace{s_2}_{\displaystyle =s_{2^1}}\\[2ex] \tilde{s}_2&=\tilde{s}_1 + 4\;a_4 \le 2\;s_2 + 2 \; a_3 + 2 \; a_4 = 2\;\underbrace{s_4}_{\displaystyle =s_{2^2}} ~~~ ({\rm dato~che~} a_4 \le a_3 )\\[2ex] \tilde{s}_3&=\tilde{s}_2 + 8\;a_8 \le 2\;s_4 + 2 \; a_5 + 2 \; a_6 + 2 \; a_7 + 2 \; a_8 = 2\;\underbrace{s_8}_{\displaystyle =s_{2^3}}~~~ ({\rm dato~che~} a_8 \le a_7 \le a_6 \le a_5 ) \end{align*}\]
Osservazione 4
Data una successione \(\{a_k\}\) definitivamente decrescente a termini non negativi, abbiamo:
Dimostrazione
Dimostriamo per induzione su \(2^n\) che
Primo passo dell'induzione. Sia \(n = 0\). Allora l'asserto diventa \(\tilde{s}_{0} \le 2 \; s_{2^0} = 2 s_1\) cioè \(a_1 \le 2\;a_1\) che è evidentemente vero.
Passo induttivo. Supponiamo che sia vero per \(n-1\) e proviamolo per \(n\). Per ipotesi induttiva, abbiamo \(\tilde{s}_{n-1} ~\le~ 2 \; s_{2^{n-1}}\). Abbiamo inoltre:
che è esattamente l'asserto voluto per \(n\). □
- Siamo ora in grado di dimostrare il teorema.
Dimostrazione
Dalla relazione \(\eqref{P1}\) abbiamo:
Quindi se \(\{\tilde{s}_n\}\) è convergente, ovvero se \(\sum_{k=0}^{\infty} 2^k\; a_{2^k}\) è convergente, la sottosuccessione \(\{s_{2^{n}-1}\}\) è limitata. Dato che \(\{s_n\}\) è monotona tutta la successione \(\{s_n\}\) risulta limitata e convergente per il teorema di monotonia delle successioni. Di conseguenza, se \(\sum_{k=0}^{\infty} 2^k\; a_{2^k}\) è convergente anche \(\sum_{k=1}^{\infty} a_{k}\) è convergente.
Dalla relazione \(\eqref{P2}\) abbiamo:
Quindi se \(\{{s}_n\}\) è convergente, ovvero se \(\sum_{k=1}^{\infty} a_{k}\) è convergente, allora la sottosuccessione \(\{s_{2^n}\}\) è convergente (dato che \(\{{s}_n\}\) è monotona). Di conseguenza per confronto anche \(\{\tilde{s}_{n}\}\) è convergente ovvero \(\sum_{k=0}^{\infty} 2^k\; a_{2^k}\) converge.
Inoltre dato che \(\{a_k\}\) è a termini non negativi non può essere irregolare, di conseguenza abbiamo anche:
che completa la dimostrazione del teorema. □
Data una successione \(\{a_k\}\) definitivamente decrescente a termini non negativi, abbiamo dimostrato che:
Quindi la condizione di convergenza/divergenza di \(\sum_{k=0}^{\infty} 2^k\; a_{2^k}\) è una condizione necessaria e sufficiente alla convergenza/divergenza di \(\sum_{k=1}^{\infty} a_{k}\).
1.4 Serie armonica generalizzata¶
Definizione 1: di serie armonica generalizzata
Dato \(\alpha \in \R\), si dice serie armonica generalizzata la serie \(\sum_{k=1}^{\infty} \frac{1}{k^{\alpha}}\)
Teorema 4: del carattere della serie armonica generalizzata
Dato \(\alpha \in \R\),
Dimostrazione
Abbiamo stabilito che diverge per \(\alpha \le 1\). Per \(\alpha >1\), la successione \(\left\{\frac{1}{k^{\alpha}}\right\}\) è una successione decrescente e a termini positivi. Abbiamo:
ovvero una serie geometrica di ragione \(2^{1-\alpha}\) che converge se e solo se \(2^{1-\alpha}<1\) ovvero se \(1 -\alpha < 0\). Quindi per \(\alpha >1\), per il criterio di condensazione, la serie converge. □
Prova tu — il grafico interattivo qui sotto ti fa vedere quello che hai appena letto: muovi i cursori.
1.5 Criterio del passaggio dal discreto al continuo¶
- Gli strumenti utili a stabilire stime asintotiche di funzioni, si possono usare anche per ottenere stime asintotiche di successioni (passaggio dal discreto al continuo) e forniscono strumenti utili per lo studio del carattere di una serie a termini positivi.
Esempio 2: passaggio dal discreto al continuo
Determiniamo il carattere della serie:
Dall'equivalenza asintotica
abbiamo
Perciò la serie, a termini positivi, per confronto asintotico con la serie di \(1/k^2\) , converge.
Esempio 3: passaggio dal discreto al continuo
Determiniamo il carattere della serie:
Abbiamo
Dall'equivalenza asintotica
abbiamo
Dunque si tratta di una serie a termini positivi, il cui termine generale è asintotico a \(1/k\). Per confronto con la serie armonica, questa serie diverge a \(\ip\).
Esempio 4: passaggio dal discreto al continuo
Determiniamo il carattere della serie:
Dallo sviluppo di MacLaurin di terzo grado
abbiamo
Perciò la serie, a termini positivi, per confronto asintotico con la serie di \(1/(6\:k^3)\) , converge.
1.6 Criterio della radice¶
Teorema 5: del criterio della radice
Sia \(\{a_k\}\) una successione a termini non negativi. Se esiste il limite:
Dimostrazione
Supponiamo che \(\lim_{k \rr \ip} \sqrt[k]{a_k} = \ell < 1\). Poiché \(\sqrt[k]{a_k} \rr \ell \in \R\), allora per ogni \(\varepsilon >0\), esiste \(m \in \N\) tale che \(\forall k \ge m\):
Inoltre, dato che \(\ell < 1\), abbiamo \(\ell < 1 - \varepsilon\) per un \(\varepsilon > 0\) opportuno. Per questo \(\varepsilon\) si ha dunque che, definitivamente:
Abbiamo quindi dimostrato che \(a_k < \left(1 - \frac{\varepsilon}{2} \right)^k\), definitivamente. La serie geometrica:
Quindi per il teorema del criterio del confronto la serie di partenza converge.
Supponiamo che \(\lim_{k \rr \ip} \sqrt[k]{a_k} = \ell > 1\). Poiché \(\sqrt[k]{a_k} \rr \ell \in \R\), allora per ogni \(\varepsilon >0\), esiste \(m \in \N\) tale che \(\forall k \ge m\):
Inoltre, dato che \(\ell > 1\), abbiamo \(\ell > 1 + \varepsilon\) per un \(\varepsilon > 0\) opportuno. Per questo \(\varepsilon\) si ha dunque che, definitivamente:
Abbiamo quindi dimostrato che \(a_k > \left(1 + \frac{\varepsilon}{2} \right)^k\), definitivamente. La serie geometrica:
Quindi per il teorema del criterio del confronto la serie di partenza diverge. □
Chiaramente questi ragionamenti rimangono rispettivamente validi anche se \(\ell = \im\) oppure \(\ip\).
Osservazione 5
Dimostrazione
È una serie a termini non negativi, abbiamo:
quindi, per il criterio della radice, con \(b < 1\) converge e con \(b > 1\) diverge. Se \(b=1\), la serie diventa:
ovvero una serie armonica generalizzata; con \(\beta < -1\) è convergente, mentre con \(\beta \ge -1\) è divergente. □
Osservazione 6
La serie \(\sum_{k=1}^{\infty} b^k / k^k\) con \(b \ge 0\) è convergente
Dimostrazione
È una serie a termini non negativi, abbiamo:
quindi la serie converge per il criterio della radice. □
1.7 Criterio del rapporto¶
Teorema 6: del criterio del rapporto
Sia \(\{a_k\}\) una successione a termini positivi. Se esiste il limite:
Dimostrazione
Supponiamo che \(\lim_{k \rr \ip} a_{k+1}/ a_k = \ell<1\). Ragionando come nella dimostrazione del criterio della radice, esiste \(m \in \N\) tale che \(\forall k \ge m\):
per un opportuno \(\varepsilon >0\). Ciò implica, ragionando iterativamente, che:
Abbiamo quindi dimostrato che \(a_k < \left(1 - \frac{\varepsilon}{2} \right)^{k-m} \; a_m\), definitivamente. La serie geometrica:
Quindi per il teorema del criterio del confronto la serie di partenza converge.
Supponiamo che \(\lim_{k \rr \ip} a_{k+1}/a_k = \ell>1\). Ragionando come nella dimostrazione del criterio della radice, esiste \(m \in \N\) tale che \(\forall k \ge m\):
per un opportuno \(\varepsilon >0\). Ciò implica, ragionando iterativamente, che:
Abbiamo quindi dimostrato che \(a_k > \left(1 + \frac{\varepsilon}{2} \right)^{k-m} \; a_m\), definitivamente. La serie geometrica:
Quindi per il teorema del criterio del confronto la serie di partenza diverge. □
Chiaramente questi ragionamenti rimangono rispettivamente validi anche se \(\ell = \im\) oppure \(\ip\).
Osservazione 7
Dimostrazione
Abbiamo
Perciò la serie a termini non negativi converge per il criterio del rapporto. La dimostrazione che la somma della serie è uguale ad \(e\) verrà data in seguito utilizzando le serie di funzioni. □
1.8 Serie numeriche a termini non positivi¶
-
Sappiamo che il carattere di una serie non cambia se ne alteriamo un numero finito di termini. Di conseguenza, i criteri per le serie a termini non negativi, si applicano anche alle serie con termini definitivamente non negativi.
-
Raccogliendo un segno meno dall'intera serie poi, si vede che questi criteri si possono applicare anche alle serie a termini non positivi, e quindi alle serie a termini definitivamente non positivi.
In sintesi, quindi, i criteri visti si applicano alle serie che hanno tutti i termini (tranne un numero finito) dello stesso segno.