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Funzioni inverse

Parte 2 · Funzioni · Capitolo 11 · dalle dispense di Fabio Furini · PDF del capitolo

1. Funzioni invertibili e funzioni inverse

  • Data una funzione reale di variabile reale \(f : D \rightarrow \mathbb{R}\), per ogni ingresso \(x\) nel dominio \(D\) esiste un'unica uscita \(y=f(x)\) nell'immagine del dominio \(f(D)\).

  • Se anche per ogni uscita \(y = f(x) \in f(D)\) esiste un unico ingresso \(x \in D\), allora \(f\) si dice invertibile, e realizza una corrispondenza biunivoca tra il dominio \(D\) di \(f\) e l'immagine del dominio \(f(D)\).

Definizione 1: di funzione invertibile

Una funzione \(f : D \rightarrow \mathbb{R}\) è invertibile nel dominio \(D\) se vale una delle seguenti condizioni equivalenti:

\[\begin{align*} \forall x_1,x_2 \in D,&\qquad x_1 \neq x_2 \Longrightarrow f(x_1)\neq f(x_2)\\[2ex] \forall x_1,x_2 \in D,&\qquad f(x_1) = f(x_2) \Longrightarrow x_1 = x_2\\[2ex] \forall y \in f(D),&\qquad \exists! x \in D: y=f(x) \end{align*}\]

ovvero se \(f\) è iniettiva.

ATTENZIONE: la definizione di funzione invertibile data qui per funzioni reali di variabile reale è diversa dalla solita data per funzioni tra insiemi qualsiasi, che richiede anche la suriettività. In questo caso basta l'iniettività perché definiamo l'inversa sull'immagine di \(f\) e non su tutto il suo codominio.

Definizione 2: di funzione inversa

Data una funzione invertibile \(f : D \rightarrow \mathbb{R}\), la funzione che associa a ogni uscita \(y \in f(D)\) l'unico ingresso \(x \in D\) tale che \(f(x) = y\) si chiama funzione inversa di \(f\) e si indica con il simbolo \(f^{-1}\).

La coppia \(f\) e \(f^{-1}\) si indica:

\[\begin{equation} \label{inversa} f: \begin{cases} y = f(x)\\ x \in D \end{cases} ~~~~~~~~ f^{-1}: \begin{cases} x = f^{-1}(y)\\ y \in f(D) \end{cases} \end{equation}\]

La scatola nera di \(f^{-1}\) lavora a ritroso rispetto a quella di \(f\), secondo il seguente schema:

Figura 1

La condizione di invertibilità equivale a richiedere che il grafico di \(f\) sia intersecato al massimo in un punto da ogni retta parallela all'asse delle ascisse.

Esempio 1: grafico di funzione invertibile

Figura 2

Grafico di funzione invertibile in \([a,b]\) in quanto ogni retta parallela all'asse delle ascisse o non interseca il grafico di \(f\) o lo interseca esattamente in un punto.

Esempio 2: grafico di funzione non invertibile

Figura 3

Grafico di funzione non invertibile in \([a,b]\) in quanto per il valore di \(\tilde{y}\) indicato esistono più valori \(x\) (precisamente \(x_1\) , \(x_2\) e \(x_3\)) che hanno immagine \(\tilde{y}\).

Teorema 1

Se una funzione \(f : D \rightarrow \mathbb{R}\) è strettamente crescente (decrescente) in \(D\) allora è invertibile in \(D\). Inoltre, la sua funzione inversa è strettamente crescente (decrescente).

Per il caso strettamente crescente, graficamente abbiamo:

Figura 4

Figura 5

Dimostrazione

Consideriamo il caso di una funzione strettamente crescente in \(D\) e due generici valori \(x_1, x_2 \in D\) (il caso strettamente decrescente è analogo).

Se \(x_1 \neq x_2\), allora o \(x_1 < x_2\), oppure \(x_1 > x_2\). Dato che \(f\) è strettamente crescente abbiamo:

\[ {\rm se~~} x_1 < x_2, {\rm ~~allora~~} f(x_1) < f (x_2) \]
\[ {\rm se~~} x_1 > x_2, {\rm ~~allora~~} f(x_1) > f (x_2) \]

In entrambi i casi \(f(x_1) \neq f(x_2)\), perciò \(f\) è invertibile.

Consideriamo la funzione inversa \(f^{-1}\), ovvero \(x = f^{-1} (y)\), e proviamo che sia strettamente crescente. Consideriamo due generici valori \(y_1, y_2 \in f(D)\), con \(y_1 < y_2\).

Se fosse \(f^{-1}(y_1) =x_1 \ge x_2= f^{-1}(y_2)\), poiché \(f\) è strettamente crescente avremmo \(y_1 = f(x_1) \ge f(x_2) =y_2\), ovvero \(y_1 \ge y_2\). Questo caso non può accadere visto che contraddice \(y_1 < y_2\) (assurdo).

Di conseguenza abbiamo \(f^{-1}(y_1) =x_1 < x_2= f^{-1}(y_2)\), ovvero \(f^{-1} (y_1) < f^{-1}(y_2)\), e quindi \(f^{-1}\) è strettamente crescente. □

Una funzione può però essere invertibile anche senza essere strettamente crescente o decrescente.

Esempio 3: funzione invertibile ma non strettamente crescente né decrescente

Ad esempio la seguente funzione definita a tratti è invertibile:

\[ f(x)= \begin{cases} \frac{1}{2}\; x & {\rm se~~} -1 \le x < 0,\\[2ex] \frac{1}{2}-\frac{1}{2} \: x & {\rm se~~} 0 \le x \le 2/3\\ \end{cases} \]

Figura 6

  • Due classi di funzioni che sicuramente non risultano invertibili sono:

    1. le funzioni simmetriche pari, dato che:

      \[ f(-x) = f (x) \]
    2. le funzioni periodiche, dato che:

      \[ f(x + T) =f(x) \]

1.1 Grafico della funzione inversa

  • Le relazioni tra una funzione invertibile \(f\) e la sua funzione inversa \(f^{-1}\):

    \[\begin{equation*} f: \begin{cases} y = f(x)\\ x \in D \end{cases} ~~~~~~~~ f^{-1}: \begin{cases} x = f^{-1}(y)\\ y \in f(D) \end{cases} \end{equation*}\]

    indicano che se il punto \((x_0, y_0)\) è sul grafico di \(f\) allora il punto \((y_0, x_0)\) è sul grafico di \(f^{-1}\).

  • Essendo i punti \((x_0, y_0)\) e \((y_0, x_0)\) simmetrici rispetto alla bisettrice di equazione \(y = x\), il grafico di \(f^{-1}\) si ricava da quello di \(f\) per simmetria rispetto alla bisettrice.

    Figura 7

Se è nota l'espressione analitica di \(f\), ed è invertibile, l'espressione analitica di \(f^{-1}\) si trova cercando di risolvere rispetto a \(x\) l'equazione:

\[ f(x) = y {\rm ~~~~ovvero~trovare~l'ingresso~~} x {\rm~~che~produce~l'uscita~} y \]

Attenzione che non è sempre possibile trovarla anche nei casi in cui la funzione inversa esiste!

Dati \(a,b \in \R, a \neq 0\), abbiamo :

\[ f:\begin{cases} y = a\:x + b\\ x \in \R \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = \frac{y-b}{a}\\ y \in \R \end{cases} \]

Esempio 4: funzione inversa di una funzione affine

La funzione \(f: \mathbb{R} \rightarrow \mathbb{R}, x \mapsto 2 \: x +3\) è strettamente crescente quindi invertibile su \(\mathbb{R}\) e l'equazione

\[ 2\: x + 3 = y {\rm ~~risolta~rispetto~a~~} x,~~{\rm ~ovvero~~} x=\frac{y-3}{2} \]

dà per \(f^{-1}\) l'espressione analitica:

\[ f^{-1}(y) = \frac{y-3}{2} \]

ovvero la funzione: \(f^{-1}: \mathbb{R} \rightarrow \mathbb{R}, y \mapsto \frac{y-3}{2}\).

Figura 8

I grafici \(y=2 \: x +3\) e \(y=\frac{x-3}{2}\) sono simmetrici rispetto alla bisettrice \(y = x\)

Figura 9

Abbiamo:

\[ f:\begin{cases} y = x^2\\ x \ge 0 \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = \sqrt{y}\\ y \ge 0 \end{cases} \]

Esempio 5: funzione inversa di \(f(x)=x^2\)

La funzione \(f: \mathbb{R} \rightarrow \mathbb{R}, x \mapsto x^2\) è strettamente crescente nell'intervallo \([0,+\infty)\) quindi invertibile, l'equazione

\[ x^2 = y {\rm ~~risolta~rispetto~a~~} x,~~{\rm ~ovvero~~} x=\sqrt{y} \]

dà per \(f^{-1}\) l'espressione analitica

\[ f^{-1}(y) = \sqrt{y} \]

ovvero la funzione: \(f^{-1}: [0,+\infty) \rightarrow \mathbb{R}, y \mapsto \sqrt{y}\).

I grafici \(y=x^2\) e \(y=\sqrt{x}\) sono simmetrici rispetto alla bisettrice \(y = x\)

Figura 10

Dato \(a \in \R_+, a \neq 1\), abbiamo :

\[ f:\begin{cases} y = a^x\\ x \in \mathbb{R} \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = \log_a y\\ y > 0 \end{cases} \]

Esempio 6: funzione inversa di \(f(x)=e^x\)

La funzione \(f: \mathbb{R} \rightarrow \mathbb{R}, x \mapsto e^x\) è strettamente crescente su tutto \(\mathbb{R}\) e quindi invertibile, l'equazione

\[ e^x = y {\rm ~~risolta~rispetto~a~~} x,~~{\rm ~ovvero~~} x=\log{y} \]

dà per \(f^{-1}\) l'espressione analitica

\[ f^{-1}(y) = \log{y} \]

ovvero la funzione: \(f^{-1}: (0,+\infty) \rightarrow \mathbb{R}, y \mapsto \log{y}\).

I grafici \(y=e^x\) e \(y=\log {x}\) sono simmetrici rispetto alla bisettrice \(y = x\)

Figura 11

  • Consideriamo ora la funzione:

    \[ f(x)= x + e^x \]

    Essendo somma di due funzioni strettamente crescenti in tutto \(\mathbb{R}\), \(f(x)\) è strettamente crescente e quindi invertibile su tutto \(\mathbb{R}\) (vedere Teorema Teorema 1). Tuttavia, cercheremmo inutilmente di risolvere rispetto a \(x\) l'equazione \(x + e^x = y\). In altre parole, \(f^{-1}\) esiste, ma non si sa scrivere esplicitamente.

1.2 Le funzioni potenze inverse

Dato \(\alpha \in \mathbb{R},\alpha \neq 0\), abbiamo :

\[ f:\begin{cases} y = x^{\alpha}\\ x > 0 \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = y^{\frac{1}{\alpha}}\\ y > 0 \end{cases} \]

Se \(\alpha > 0\) abbiamo:

\[ f:\begin{cases} y = x^{\alpha}\\ x \ge 0 \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = y^{\frac{1}{\alpha}}\\ y \ge 0 \end{cases} \]

Se \(\alpha=\frac{m}{n} \in \Q\), \(m \in \Z, n \in \N_+\) dispari e coprimi, abbiamo:

\[ f:\begin{cases} y = x^{\frac{m}{n}}\\ x \in \R \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}:\begin{cases} x = y^{\frac{n}{m}}\\ y \in \R \end{cases} \]
  • Le potenze pari:

    \[ x^{2\:n} {\rm~~~~con~} n = 1, 2, \dots \]

    non sono invertibili su tutta la retta, ma solo sulla semiretta \(x \ge 0\).

    Figura 12

  • Le potenze dispari:

    \[ x^{2\:n+1} {\rm~~~~con~} n = 1, 2, \dots \]

    e le potenze a esponente razionale

    \[ x^{\frac{m}{n}} {\rm~~con~~} n,m {\rm~~interi ~positivi~e~dispari} \]

    essendo monotone strettamente crescenti sono invertibili da \(-\infty\) a \(+\infty\).

    Figura 13

1.3 Le funzioni trigonometriche inverse

  • Essendo periodiche, le funzioni trigonometriche non possono essere invertibili. Infatti, per esempio, l'equazione

    \[ y = \sin x \]

    ha infinite soluzioni se \(- 1 \le y \le 1\) (l'uscita \(y\) corrisponde a infiniti ingressi) oppure non ha soluzioni reali se \(|y| > 1\).

  • Per parlare di funzioni inverse di seno, coseno e tangente occorrerà restringersi a intervalli nei quali queste funzioni siano strettamente monotone e perciò invertibili.

  • Un intervallo nel quale la funzione seno è invertibile è \([-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}]\).

Definizione 3: di arcoseno

La funzione inversa del seno nell'intervallo \(\left[-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right]\) è l'arcoseno:

\[ f: [-1,1] \rightarrow \left[-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right],~~ f: y \mapsto \arcsin y \]

Abbiamo:

\[\begin{equation} \label{arcoseno} f: \begin{cases} y = \sin x\\ x \in \left[-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right] \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}: \begin{cases} x = \arcsin y\\ y \in [-1,1] \end{cases} \end{equation}\]
  • Il grafico dell'arcoseno si ottiene dall'arco di sinusoide del seno ristretto all'intervallo \(\left[-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right]\) (strettamente monotono), per simmetria rispetto alla bisettrice \(y = x\),

Figura 14

  • Un intervallo nel quale la funzione coseno è invertibile è \([0,\pi]\).

Definizione 4: di arcocoseno

La funzione inversa del coseno nell'intervallo \([0,\pi]\) è l'arcocoseno:

\[ f: [-1,1] \rightarrow \left[0,\pi\right],~~ f: y \mapsto \arccos y \]

Abbiamo:

\[\begin{equation} \label{arcoseno__2} f: \begin{cases} y = \cos x\\ x \in [0,\pi] \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}: \begin{cases} x = \arccos y\\ y \in [-1,1] \end{cases} \end{equation}\]
  • Il grafico dell'arcocoseno si ottiene dall'arco di sinusoide del coseno ristretto all'intervallo \([0,\pi]\) (strettamente monotono), per simmetria rispetto alla bisettrice \(y = x\),

Figura 15

  • Osserviamo che nell'intervallo \(( -\frac{\pi}{2}, \frac{\pi}{2})\) la tangente è strettamente monotona e quindi invertibile. La funzione inversa si chiama arcotangente (\(\arctan\)), ed è definita in \(\mathbb{R}\).

Definizione 5: di arcotangente

La funzione inversa della tangente nell'intervallo \(\left(-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right)\) è l'arcotangente:

\[ f: \mathbb{R} \rightarrow \left(-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2} \right),~~ f: y \mapsto \arctan y \]

Abbiamo:

\[\begin{equation} \label{arcoseno__3} f: \begin{cases} y = \tan x\\ x \in \left(-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right) \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}: \begin{cases} x = \arctan y\\ y \in \mathbb{R} \end{cases} \end{equation}\]
  • Il grafico dell'arcotangente si ottiene da quello della tangente ristretto all'intervallo \(\left(-\frac{\pi}{2},\frac{\pi}{2}\right)\) (strettamente monotono), per simmetria rispetto alla bisettrice \(y = x\),

Figura 16

  • Per mezzo delle funzioni trigonometriche inverse, possiamo esprimere le soluzioni di un'equazione o disequazione trigonometrica, quando questa coinvolge angoli non notevoli.

Esempio 7: Equazioni/disequazioni trigonometriche

  • Le soluzioni di:

    \[ \sin x = \frac{1}{4} \]

    sono:

    \[ (i) ~~~~~~ x = \arcsin \frac{1}{4} + 2\: k \: \pi; ~~~~~~(ii) ~~~~~~ x = \pi - \arcsin \frac{1}{4} + 2\: k \: \pi \qquad (k \in \mathbb{Z}) \]

    Figura 17

  • Le soluzioni di:

    \[ \cos x < \frac{1}{5} \]

    sono:

    \[ \arccos \frac{1}{5} + 2\: k \: \pi ~~<~~ x ~~<~~ 2 \: \pi - \arccos \frac{1}{5} + 2\: k \: \pi \qquad (k \in \mathbb{Z}) \]

    Figura 18

  • Le soluzioni di:

    \[ \tan x \ge 3 \]

    sono:

    \[ \arctan \:3 + k \: \pi ~~\le~~ x ~~<~~ \frac{\pi}{2} + k \: \pi \qquad (k \in \mathbb{Z}) \]

1.4 Le funzioni iperboliche inverse

  • Consideriamo la funzione seno iperbolico:

    \[ y =\sinH x = \frac{e^x - e^{-x}}{2} \]

    È definita e strettamente crescente in tutto \(\mathbb{R}\), perciò è invertibile.

  • Per risolvere l'equazione rispetto alla \(x\), moltiplicando ambo i membri per \(e^x\) otteniamo:

    \[\begin{align*} 0 & = e^x \: y - e^x \: \frac{e^x - e^{-x}}{2}\\[2ex] & = 2\: e^x \: y - (e^x \: e^x - \underbrace{e^x \: e^{-x}}_{=e^{x-x}=e^0})\\[2ex] & = 2\:y\: e^x - e^{2\:x} + 1 \\[2ex] & = e^{2\:x} - 2\: y \:e^x -1 \end{align*}\]

    che è un'equazione di secondo grado nell'incognita \(e^x\). Ponendo \(t=e^x\) otteniamo

    \[ 0 = t^{2} - 2\: y \: t -1 \]

    Ricaviamo:

    \[ t = y \pm \sqrt{y^2+1} {\rm~~~~~e~risostituendo~~~~~} e^x = y \pm \sqrt{y^2+1} \]

    poiché \(e^x > 0\), la soluzione col segno meno va scartata. Rimane dunque:

    \[ e^x = \underbrace{y + \sqrt{y^2+1}}_{>0, \forall y \in \R} {\rm~~~~e~quindi~~~~} x = \log \left(y + \sqrt{y^2+1}\right) \]
  • Questa è l'espressione analitica della funzione inversa di \(\sinH x\), che prende il nome di settore seno iperbolico, e si indica anche con \(\setsinH\). È definita per ogni \(y\) reale.

Definizione 6: di settore seno iperbolico

La funzione inversa del seno iperbolico è il settore seno iperbolico:

\[ f: \mathbb{R} \rightarrow \mathbb{R},~~ f: y \mapsto \setsinH y \]

Abbiamo:

\[\begin{equation} \label{arcoseno__4} f: \begin{cases} y = \sinH x\\ x \in \mathbb{R} \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}: \begin{cases} x = \setsinH y\\ y \in \mathbb{R} \end{cases} \end{equation}\]
  • Il grafico del settore seno iperbolico si ottiene da quello del seno iperbolico su \(\mathbb{R}\) (strettamente monotono), per simmetria rispetto alla bisettrice \(y = x\)

Figura 19

  • Consideriamo la funzione coseno iperbolico:

    \[ y =\cosH x = \frac{e^x + e^{-x}}{2} \]

    È definita in tutto \(\mathbb{R}\), strettamente crescente per \(x \ge 0\), decrescente per \(x \le 0\). Perciò non è invertibile su tutto \(\mathbb{R}\).

  • La sua restrizione a \(x \ge 0\) però lo è. Vogliamo determinare l'espressione analitica della funzione inversa di questa restrizione.

  • Procedendo come prima, otteniamo:

    \[ e^x = y \pm \sqrt{y^2-1} \]
  • Questa volta entrambi i numeri \(y \pm \sqrt{y^2-1}\) sono positivi; ricordiamo però che stiamo ragionando solo per \(x \ge 0\), che equivale a scegliere il segno più. Pertanto:

    \[ x = \log \left(y + \sqrt{y^2-1}\right) \]

    Questa è l'espressione analitica della funzione inversa di \(\cosH x\), che prende il nome di settore coseno iperbolico, e si indica anche con \(\setcosH\). Si noti che è definita per \(y \ge 1\).

Definizione 7: di settore coseno iperbolico

La funzione inversa del coseno iperbolico nell'intervallo \([0,+\infty)\) è il settore coseno iperbolico:

\[ f: [1,+\infty) \rightarrow [0,+\infty),~~ f: y \mapsto \setcosH y \]

Abbiamo:

\[\begin{equation*} f: \begin{cases} y = \cosH x\\ x \in [0,+\infty) \end{cases} \qquad \qquad f^{-1}: \begin{cases} x = \setcosH y\\ y \in [1,+\infty) \end{cases} \end{equation*}\]
  • Il grafico del settore coseno iperbolico si ottiene da quello del coseno iperbolico su \([0,+\infty)\) (strettamente monotono), per simmetria rispetto alla bisettrice \(y = x\).

Figura 20

Esempio 8: Equazioni iperboliche

  • L'equazione:

    \[ \sinH x = 2 \]

    ha l'unica soluzione:

    \[ x = \setsinH 2 = \log (2 + \sqrt{5}) \]
  • L'equazione:

    \[ \cosH x = 3 \]

    ha due soluzioni:

    \[ x = \pm \setcosH 3 = \pm \log(3 + 2\:\sqrt{2}) \]

Figura 21