Fenomeni vibratori¶
Parte 2 · Funzioni · Capitolo 6 · dalle dispense di Fabio Furini · PDF del capitolo
1. Fenomeni vibratori¶
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Abbiamo visto che le funzioni seno e coseno sono periodiche di periodo \(2\: \pi\). Useremo la variabile \(t\) per indicare il tempo.
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Ricordiamo che \(\sin (t + \varphi)\) corrisponde a una transizione di fase \(\varphi\) (traslazione orizzontale).
Le funzioni:
dove \(a\), \(b\) e \(\omega\) sono numeri reali positivi, sono chiamate vibrazioni elementari. Sono funzioni periodiche di
Esempio 1: periodo
Per esempio considerando \(t' = t + \frac{2\: \pi}{\omega}\):
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Chiaramente abbiamo:
\[ |a\: \sin \:(\omega \: t)| \le a \qquad{\rm ~~e~~}\qquad |b\: \cos \:(\omega \: t)| \le b \]
Le funzioni \(\eqref{trig_vibr}\) descrivono vibrazioni elementari caratterizzate da
detta anche velocità angolare, che indica quanti periodi ci sono in un intervallo di \(2\: \pi\). Inoltre sono caratterizzate dalla
che indica quante volte la funzione si ripete in un intervallo di lunghezza \(1\)
Esempio 2: di ampiezza, pulsazione e frequenza
La pulsazione \(\omega=\frac{3}{2}\) significa che ci sono 1.5 periodi nell'intervallo \(2 \: \pi\). La frequenza \(\nu\) è \(\frac{3}{4\:\pi}\).
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La funzione
\[\begin{equation} \label{EEE} h(t) = a\: \sin \:(\omega \: t) + b\: \cos \:(\omega \: t) \end{equation}\]descrive la sovrapposizione delle due vibrazioni elementari di uguale pulsazione \(\omega\). Quest'ultima è ancora una vibrazione elementare sfasata rispetto alle precedenti.
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Infatti, posto
\[ A= \sqrt{a^2 + b^2} \]si può scrivere
\[\begin{equation} \label{EEEE} h(t) = A \: \underbrace{\frac{a}{ \sqrt{a^2 + b^2}}}_{\alpha} \: \sin \:(\omega \: t) + A \: \underbrace{\frac{b}{ \sqrt{a^2 + b^2}}}_{\beta} \: \cos \:(\omega \: t) \end{equation}\] -
Osserviamo ora che i numeri
\[ \alpha=\frac{a}{ \sqrt{a^2 + b^2}} {\rm ~~e~~} \beta=\frac{b}{ \sqrt{a^2 + b^2}} \]soddisfano le condizioni
\[ -1 \le \alpha \le 1 \qquad -1 \le \beta \le 1 \qquad \alpha^2 + \beta^2=1 \]Esiste quindi un unico angolo \(\varphi\) tale che
\[ \cos \varphi = \alpha \qquad \sin \varphi = \beta \]cosicché la \(\eqref{EEEE}\) si può riscrivere nella forma seguente
\[\begin{align} \label{EEEEE} h(t) & = A \: \cos \varphi \: \sin (\omega \:t) + A \: \sin \varphi \: \cos (\omega \:t)\nonumber\\[2ex] & = A \: \sin (\omega\:t + \varphi) \end{align}\]Dunque \(h(t)\) rappresenta una vibrazione elementare di ampiezza \(A\), pulsazione \(\omega\), sfasata di un angolo \(\varphi\).
In sintesi:
- Sotto condizioni abbastanza generali; un fenomeno naturale periodico si potrà scrivere come sovrapposizione di un numero finito o infinito di vibrazioni elementari di frequenza diversa (serie di Fourier).
Prova tu — il grafico interattivo qui sotto ti fa vedere quello che hai appena letto: muovi i cursori.
2. Effetti di smorzamento o di amplificazione¶
- Moltiplicando una vibrazione elementare per potenze o esponenziali si possono modellizzare effetti di smorzamento o di amplificazione.
Primo esempio
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Per esempio, consideriamo la funzione
\[ h(t) = t \: \sin \:(\omega \: t) \]modellizza una vibrazione amplificata.
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Essendo \(-1 \le \sin \:(\omega \: t) \le 1\) si ha
\[ -t \le t \: \sin \:(\omega \: t) \le t \]e quindi il grafico di \(h(t)\) si trova tra i grafici delle rette di equazione \(y = -t\), \(y = t\).
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Nei punti in cui
\[ \sin \:(\omega\:t) = 1 \]cioè
\[ t = \frac{\pi}{2 \: \omega} + k \: \frac{2\:\pi}{\omega} \qquad (k=0,1,2,\dots) \]il grafico di \(h(t)\) tocca quello di \(y=t\).
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Nei punti in cui
\[ \sin \:(\omega\:t) = -1 \]cioè
\[ t = \frac{3\: \pi}{2 \: \omega} + k \: \frac{2\:\pi}{\omega} \qquad (k=0,1,2,\dots) \]il grafico di \(h(t)\) tocca quello di \(y=-t\).
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Dal grafico si vede come la moltiplicazione per \(t\) abbia l'effetto di una moltiplicazione della vibrazione, all'aumentare di \(t\).
Secondo esempio
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Per esempio, consideriamo la funzione
\[ k(t) = e^{-\alpha\:t} \: \sin \:(\omega \: t) \qquad (\alpha > 0) \]modellizza una vibrazione smorzata.
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Ricordando che
\[ e^{-\alpha\:t} = \left(\frac{1}{e^{\alpha}}\right)^t \]è un'esponenziale con base minore di \(1\), considerazioni analoghe a quelle svolte per la funzione \(h(t)\), indicano che il grafico di \(k\) è compreso tra i grafici delle funzioni
\[ y_1 = e^{-\alpha\:t} {\rm ~~~~e~~~~} y_2 = -e^{-\alpha\:t} \]come in figura: