Calcolo dei limiti delle successioni¶
Parte 3 · Limiti di successioni · Capitolo 2 · dalle dispense di Fabio Furini · PDF del capitolo
1. Il calcolo dei limiti delle successioni¶
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Le dimostrazioni dei teoremi basilari sul calcolo limiti si basano sulla definizione di limite, sull'uso di disuguaglianze, e sull'uso di proprietà definitivamente vere.
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In particolare, questi teoremi illustrano la relazione tra l'operazione di limite e le strutture algebriche1 e le strutture d'ordine2 presenti in \(\R\).
Scriveremo semplicemente \(a_n \rr \ell\) per intendere \(a_n \rr \ell\) per \(n \rr \ip\)
Proprietà dell'operazione di limite rispetto alle operazioni algebriche.
Teorema 1: dell'algebra dei limiti caso dei limiti finiti
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Dimostriamo che:
Consideriamo
per la disuguaglianza triangolare. Poiché per ipotesi \(a_n \rr \ell_a~\) e \(~b_n \rr \ell_b~\), si ha che
per ogni \(\varepsilon_a > 0\) e \(\varepsilon_b > 0\). Maggiorando i termini della parte destra di \(\eqref{AAA}\) concludiamo che
Per l'arbitrarietà di \(\tilde{\varepsilon}\), abbiamo la tesi. □
Dimostrazione
Dimostriamo che:
Per ogni \(\varepsilon_a > 0\) e \(\varepsilon_b > 0\), abbiamo:
Quindi
Per l'arbitrarietà di \(\tilde{\varepsilon}\), abbiamo la tesi. □
Dimostrazione
Dimostriamo che:
Consideriamo
per la disuguaglianza triangolare e le proprietà del valore assoluto. Quindi
Poiché per ipotesi \(a_n \rr \ell_a~\) e \(~b_n \rr \ell_b~\), si ha che per ogni \(\varepsilon_a > 0\) e \(\varepsilon_b > 0\) abbiamo
Inoltre dato che
Perciò, maggiorando i termini della parte destra di \(\eqref{BBB}\), concludiamo che
Per l'arbitrarietà di \(\tilde{\varepsilon}\), abbiamo la tesi. □
- L'operazione di limite mantiene inoltre l' ordinamento
Teorema 2: di permanenza del segno \(1^a\) forma
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Consideriamo il caso con \(\ell_a > 0\). Per definizione di limite abbiamo che
per ogni \(\varepsilon>0\), che riscriviamo nella forma:
Poiché \(\ell_a > 0\), possiamo scegliere \(\varepsilon > 0\) in modo che \(\ell_a - \varepsilon > 0\), allora la disuguaglianza
mostra che \(a_n > 0\), definitivamente.
In modo analogo si dimostra il caso con \(\ell_a < 0\). □
Teorema 3: di permanenza del segno \(2^a\) forma (parte I)
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Segue dal teorema precedente. Infatti, se per assurdo fosse \(\ell_a < 0\), dal teorema precedente si avrebbe \(a_n < 0\) definitivamente, il che è incompatibile con l'ipotesi che sia \(a_n \ge 0\) definitivamente.
Questo caso non può accadere ovvero si verifica il contrario, la tesi del teorema. □
Teorema 4: di permanenza del segno \(2^a\) forma (parte II)
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Consideriamo la successione \(a_n - b_n\), abbiamo per il Teorema dell'Algebra dei limiti
Dato che per ipotesi
per il teorema permanenza del segno \(2^a\) forma (parte I) applicato alla successione \(a_n - b_n\) abbiamo
□
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Questo teorema ci dice che in una disuguaglianza tra due successioni si può passare al limite ad ambo i membri, mantenendo il “\(\le\)” o il “\(\ge\)”.
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Si noti che in generale, invece, nel passaggio al limite non si conservano le diseguaglianze strette “\(<\)” e “\(>\)”.
Esempio 1: Passaggio al limite con disuguaglianze strette
Ad esempio, anche se gli \(a_n\) sono strettamente positivi, il loro limite \(\ell_a\) è positivo o nullo come mostra il semplice esempio di \(\frac{1}{n} \rr 0\).
Teorema 5: del confronto
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Per definizione di limite abbiamo, definitivamente, che
per ogni \(\varepsilon_a >0\) e \(\varepsilon_c >0\). Quindi:
Dalle ipotesi del teorema abbiamo quindi, definitivamente, che
Ma allora, definitivamente, abbiamo
Per l'arbitrarietà di \(\tilde{\varepsilon}\), abbiamo la tesi. □
- Casi particolari di questo teorema che si usano frequentemente sono espressi dai prossimi corollari, molto utili quando si studia il prodotto tra una successione oscillante (ma limitata) e una che tende a zero
Corollario 1: del teorema del confronto (parte I)
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Sappiamo che definitivamente abbiamo \(-c_n \le b_n \le c_n\). Ovviamente
Quindi per il teorema del confronto (con \(a_n = -c_n\) e \(\ell = 0\)) si ha che \(b_n \rr 0\). □
Corollario 2: del teorema del confronto (parte II)
Ipotesi:
Tesi:
Dimostrazione
Se \(\{b_n\}\) è limitata, ossia \(|b_n| \le M\) per un certo \(M>0\) e per ogni \(n \in \N\). Possiamo quindi scrivere
Poiché
per il corollario Corollario 1 si conclude che \(b_n \: c_n \rr 0\). □
Il prodotto di una successione infinitesima e una limitata è infinitesimo.
Esempio 2: Applicazione del corollario
Consideriamo la successione di un rapporto di due espressioni ognuna costituita dalla somma di potenze di \(n\), come ad esempio:
Mettendo in evidenza a numeratore come a denominatore la potenza maggiore si ottiene:
Ora per il teorema Teorema 1 sull'algebra dei limiti e sapendo che potenze negative di \(n\) tendono a zero possiamo affermare che:
quindi l'ultima successione è convergente e di conseguenza limitata. Ora per il corollario Corollario 2 e dato che
Esempio 3: Applicazione del corollario
La successione
è il prodotto di due successioni
quindi il teorema Teorema 1 sull'algebra dei limiti non è applicabile (il secondo limite non esiste).
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Tuttavia è applicabile il corollario Corollario 2. La successione \(\left\{\frac{1}{n}\right\}\) è infinitesima e, dato che \(|\sin n| \le 1\), la successione \(\{\sin n\}\) è limitata, perciò abbiamo
\[ \lim_{n \rr \ip} \frac{\sin n}{n} = 0 \]
- Fin qui abbiamo visto teoremi che operano su coppie di successioni entrambe convergenti o comunque limitate.
Successioni con limiti \(\ip\) e \(\im\)
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Supponiamo per esempio, che
\[ a_n \rr \ell_a {\rm~~e~~} b_n \rr \ip \]allora è facile (e intuitivo) vedere che
\[ a_n + b_n \rr \ip \]Abbrevieremo questa scrittura così:
\[ \ell_a \ip = \ip \] -
Ragionando in maniera analoga possiamo compendiare le regole per il limite della somma (o differenza) di due successioni delle quali una o entrambe sono divergenti.
Regole di aritmetizzazione parziale del simbolo di infinito
Teorema 6: di aritmetizzazione parziale del simbolo di infinito (addizione)
Ipotesi:
Tesi:
Teorema 7: di aritmetizzazione parziale del simbolo di infinito (prodotto)
Ipotesi:
Tesi:
- il segno di \(\infty\) va determinato con la usuale regola dei segni.
Esempio 4: Regola dei segni
Abbiamo:
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\({\rm se~~} a_n \rr \ell_a \in \R, \ell_a > 0 {\rm ~~e~~} b_n \rr 0^+ {\rm ~~allora~~} \frac{a_n}{ b_n} \rr \ip\)
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\({\rm se~~} a_n \rr \ell_a \in \R, \ell_a < 0 {\rm ~~e~~} b_n \rr 0^- {\rm ~~allora~~} \frac{a_n}{ b_n} \rr \ip\)
-
\({\rm se~~} a_n \rr \ell_a \in \R, \ell_a > 0 {\rm ~~e~~} b_n \rr 0^- {\rm ~~allora~~} \frac{a_n}{ b_n} \rr \im\)
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\({\rm se~~} a_n \rr \ell_a \in \R, \ell_a < 0 {\rm ~~e~~} b_n \rr 0^+ {\rm ~~allora~~} \frac{a_n}{ b_n} \rr \im\)
È quindi necessario, per applicare le regole di aritmetizzazione parziale del simbolo di infinito, determinare se \(b_n\) tenda a zero per eccesso o per difetto.
Dimostrazione
Dimostriamo che:
Per ogni \(\varepsilon >0\), poiché \(a_n \rr \ell_a\), definitivamente, si ha
Inoltre, poiché \(c_n \rr \ip\), definitivamente, si ha
Ne segue che, definitivamente, si ha
Per l'arbitrarietà di \(\tilde{\varepsilon}\), abbiamo la tesi. □
Le quattro operazioni mancanti:
si chiamano forme di indecisione, poiché nessuna regola può essere stabilita a priori per determinarne il risultato.
Esempio 5: Risoluzione di forme di indecisione \(\ip\im\)
Consideriamo la successione
Abbiamo la differenza di due successioni:
Quindi ricadiamo nella forma di indecisione \(\ip \im\).
Moltiplicando e dividendo per \(\sqrt{n+1} + \sqrt{n-1}\) otteniamo
Ricordando che \(a^2-b^2=(a-b)(a+b)\). Ora considerando la successione al denominatore abbiamo
Usando la regola
del teorema di aritmetizzazione parziale del simbolo di infinito (prodotto), abbiamo:
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Limiti di successioni che si presentano nella forma:
\[ \left\{a_n^{b_n}\right\} \]si possono trattare considerando la successione dei loro logaritmi, prendendo per semplicità la base \(e\).
Data una successione \(\left\{a_n^{b_n}\right\}\), abbiamo che:
Se la successione \(\left\{b_n \log a_n\right\}\) è indeterminata allora anche \(\left\{a_n^{b_n}\right\}\) è indeterminata.
Esempio 6: Calcolo dei limiti col passaggio al logaritmo
passando ai logaritmi abbiamo
dato che
allora
Esempio 7: Calcolo dei limiti col passaggio al logaritmo (metodo alternativo)
dato che
allora
Abbiamo anche le seguenti forme di indecisione:
Passando al logaritmo corrispondono alla forma di indecisione
dato che:
Infine dato che \(-\infty^0= -1 \cdot (+\infty^0)\), abbiamo
I limiti nella forma
non sono forme di indecisione. Abbiamo:
dato che passando al logaritmo abbiamo
Esempio 8: Limiti nelle forme \(0^{\ip}\) e \(0^{\im}\)
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Esempio del caso \(0^{\ip}= 0\):
\[ \lim_{n \rr \ip } \left( \frac{1}{n}\right)^{\log n} = 0^{\ip}= 0. \]Infatti abbiamo
\[ \left( \frac{1}{n}\right)^{\log n} = e^{\log \left( \frac{1}{n}\right)^{\log n}} = e^{\log n \: \log \frac{1}{n} } \]quindi
\[ \lim_{n \rr \ip } \left( \frac{1}{n}\right)^{\log n} = \lim_{n \rr \ip } e^{ \overbrace{\log n}^{\rr \ip} \: \overbrace{\log \frac{1}{n}}^{\rr \im} } = e^{\im} = 0. \] -
Esempio del caso \(0^{\im}= \ip\):
\[ \lim_{n \rr \ip } \left( \frac{1}{n}\right)^{-\log n} = 0^{\im}= \ip. \]Infatti abbiamo
\[ \left( \frac{1}{n}\right)^{-\log n} = e^{\log \left( \frac{1}{n}\right)^{-\log n}} = e^{-\log n \: \log \frac{1}{n} } \]quindi
\[ \lim_{n \rr \ip } \left( \frac{1}{n}\right)^{-\log n} = \lim_{n \rr \ip } e^{ \overbrace{-\log n}^{\rr \im} \: \overbrace{\log \frac{1}{n}}^{\rr \im} } = e^{\ip} = \ip. \]