Vettori¶
Vettori e matrici · Capitolo 3 · Dispensa (PDF) · Esercizi: Vettori · Slide (PDF)
1. Definizione e trasposto¶
Definizione 1: Vettore
Un vettore è una colonna di numeri reali con \(n\) righe.
Dato un vettore \(\boldsymbol{a}\in\R^{n}\), scriviamo:
-
L'intero \(n\) è la dimensione del vettore (il numero di righe).
-
La quantità \([\boldsymbol a]_i\) (o \(a_i\)) denota l'\(i\)-esimo elemento (o \(i\)-esima componente) di \(\boldsymbol{a}\), per \(i\in\{1,2,\dots,n\}\).
Esempio 1: Vettore
Il vettore
è un vettore colonna con \(n=4\) righe, dove \(a_1 = 2\), \(a_2 = -5\), \(a_3 = 3\) e \(a_4 = 1\).
Definizione 2: Trasposto di un vettore
Dato un vettore colonna \(\boldsymbol a \in \R^{n}\), il trasposto di \(\boldsymbol a\), denotato con \(\boldsymbol a'\), è il vettore riga:
Esempio 2: Trasposto di un vettore
Dato il vettore colonna
il suo trasposto è il vettore riga
2. Somma di vettori e prodotto per uno scalare¶
Dati due vettori colonna
la loro somma è il vettore
Dati uno scalare \(\lambda\in\R\) e un vettore colonna
il prodotto di \(\boldsymbol p\) per lo scalare \(\lambda\) è il vettore
Esempio 3: Somma di vettori e prodotto per uno scalare
Consideriamo i seguenti due vettori e uno scalare:
Allora:
2.1 Proprietà¶
Le proprietà della somma di vettori e del prodotto per uno scalare sono:
3. Prodotto scalare¶
Dati due vettori colonna
l'espressione
è detta prodotto scalare di \( \boldsymbol p \) e \( \boldsymbol w \).
Esempio 4: Prodotto scalare
Consideriamo i due vettori \(\begin{pmatrix} 1 \\ 4 \end{pmatrix}\in\R^2\) e \(\begin{pmatrix} 4 \\ 1 \end{pmatrix}\in\R^2\). Il loro prodotto scalare è:
3.1 Proprietà¶
Le proprietà del prodotto scalare sono:
Dalla definizione si ha:
4. Combinazioni lineari e indipendenza lineare¶
Definizione 3: Combinazione lineare
Dati \(k\) vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) e \(k\) scalari \(\lambda_1,\lambda_2,\dots,\lambda_k\in\R\), il vettore
è detto combinazione lineare di \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\) con coefficienti \(\lambda_1,\lambda_2,\dots,\lambda_k\).
-
Denotiamo con \(\boldsymbol 0\in\R^{n}\) il vettore nullo, cioè il vettore i cui elementi sono tutti uguali a \(0\).
-
Scegliendo \(\lambda_1=\lambda_2=\dots=\lambda_k=0\) si ottiene sempre \(\boldsymbol 0\): questa è detta combinazione lineare banale.
Esempio 5: Combinazione lineare
Consideriamo i vettori
e i coefficienti \(\lambda_1=2\) e \(\lambda_2=-3\). La corrispondente combinazione lineare è
Definizione 4: Vettori linearmente indipendenti
I vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione lineare uguale al vettore nullo è quella banale, cioè
Altrimenti, cioè se esistono coefficienti \(\lambda_1,\lambda_2,\dots,\lambda_k\), non tutti nulli, tali che \(\lambda_1\boldsymbol v_1+\lambda_2\boldsymbol v_2+\dots+\lambda_k\boldsymbol v_k=\boldsymbol 0\), i vettori sono linearmente dipendenti.
Esempio 6: Vettori linearmente indipendenti in \(\R^2\)
Consideriamo i vettori \( \boldsymbol v_1=\begin{pmatrix}1\\2\end{pmatrix} \) e \( \boldsymbol v_2=\begin{pmatrix}3\\1\end{pmatrix}\in\R^{2}. \) La condizione \(\lambda_1\boldsymbol v_1+\lambda_2\boldsymbol v_2=\boldsymbol 0\) si scrive
Dalla prima equazione \(\lambda_1=-3\lambda_2\); sostituendo nella seconda si ottiene \(-6\lambda_2+\lambda_2=-5\lambda_2=0\), quindi \(\lambda_2=0\) e \(\lambda_1=0\). Pertanto, \(\boldsymbol v_1\) e \(\boldsymbol v_2\) sono linearmente indipendenti.
Esempio 7: Vettori linearmente dipendenti in \(\R^2\)
Consideriamo i vettori
Con i coefficienti \(\lambda_1=1\), \(\lambda_2=1\), \(\lambda_3=-1\) (non tutti nulli) si ottiene
Pertanto, \(\boldsymbol v_1\), \(\boldsymbol v_2\) e \(\boldsymbol v_3\) sono linearmente dipendenti.
Esempio 8: Vettori linearmente indipendenti in \(\R^3\)
Consideriamo i vettori
La condizione \(\lambda_1\boldsymbol v_1+\lambda_2\boldsymbol v_2+\lambda_3\boldsymbol v_3=\boldsymbol 0\) si scrive
Dalle prime due equazioni \(\lambda_1=-\lambda_3\) e \(\lambda_2=-\lambda_3\); sostituendo nella terza si ottiene \(-2\lambda_3=0\). Quindi \(\lambda_1=\lambda_2=\lambda_3=0\) e i tre vettori sono linearmente indipendenti.
Esempio 9: Vettori linearmente dipendenti in \(\R^3\)
Consideriamo i vettori
Con i coefficienti \(\lambda_1=1\), \(\lambda_2=-2\), \(\lambda_3=1\) si ottiene
Pertanto, i tre vettori sono linearmente dipendenti. Equivalentemente, \(\boldsymbol v_3=2\boldsymbol v_2-\boldsymbol v_1\) è combinazione lineare di \(\boldsymbol v_1\) e \(\boldsymbol v_2\).
Osservazione 1: Insiemi contenenti il vettore nullo
Ogni insieme di vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) contenente il vettore nullo \(\boldsymbol 0\) è linearmente dipendente.
Dimostrazione
Supponiamo, senza perdita di generalità, che \(\boldsymbol v_1=\boldsymbol 0\). Scegliendo \(\lambda_1=1\) e \(\lambda_2=\dots=\lambda_k=0\) si ottiene \(1\cdot\boldsymbol 0+0\cdot\boldsymbol v_2+\dots+0\cdot\boldsymbol v_k=\boldsymbol 0\), che è una combinazione lineare uguale a \(\boldsymbol 0\) con coefficienti non tutti nulli. □
Osservazione 2: Caratterizzazione della dipendenza lineare
Sia \(k\ge 2\). I vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) sono linearmente dipendenti se e solo se almeno uno di essi è combinazione lineare degli altri.
Dimostrazione
(\(\Rightarrow\)) Se i vettori sono linearmente dipendenti, esistono coefficienti, non tutti nulli, tali che \(\sum_{i=1}^{k}\lambda_i\boldsymbol v_i=\boldsymbol 0\). Sia \(j\) un indice con \(\lambda_j\neq 0\). Allora
cioè \(\boldsymbol v_j\) è combinazione lineare degli altri.
(\(\Leftarrow\)) Se \(\boldsymbol v_j=\sum_{i\neq j}\mu_i\boldsymbol v_i\) per opportuni scalari \(\mu_i\), allora \(\sum_{i\neq j}\mu_i\boldsymbol v_i+(-1)\,\boldsymbol v_j=\boldsymbol 0\), che è una combinazione lineare uguale a \(\boldsymbol 0\) in cui il coefficiente di \(\boldsymbol v_j\) è \(-1\neq 0\). □
Osservazione 3: Più di \(n\) vettori di \(\R^n\)
Comunque si scelgano \(k>n\) vettori di \(\R^{n}\), essi sono linearmente dipendenti.
- Enunciamo questo risultato senza dimostrazione. Ad esempio, tre vettori qualsiasi di \(\R^2\) sono linearmente dipendenti (si veda l'Esempio Esempio 7).
4.1 Span e base¶
Definizione 5: Span (sottospazio generato)
Lo span (o sottospazio generato) dei vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) è l'insieme di tutte le loro combinazioni lineari:
Definizione 6: Base di \(\R^n\)
I vettori \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\in\R^{n}\) formano una base di \(\R^{n}\) se
-
sono linearmente indipendenti, e
-
\(\mathrm{span}(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k)=\R^{n}\), cioè ogni vettore di \(\R^{n}\) è loro combinazione lineare.
Osservazione 4: Coordinate rispetto a una base
Se \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2,\dots,\boldsymbol v_k\) formano una base di \(\R^{n}\), allora ogni vettore \(\boldsymbol x\in\R^{n}\) si scrive in modo unico come \(\boldsymbol x=\lambda_1\boldsymbol v_1+\lambda_2\boldsymbol v_2+\dots+\lambda_k\boldsymbol v_k\). I coefficienti \(\lambda_1,\lambda_2,\dots,\lambda_k\) sono detti coordinate di \(\boldsymbol x\) rispetto alla base.
Dimostrazione
Tali coefficienti esistono perché lo span della base è \(\R^{n}\). Se \(\boldsymbol x=\sum_{i=1}^{k}\lambda_i\boldsymbol v_i=\sum_{i=1}^{k}\mu_i\boldsymbol v_i\), sottraendo le due espressioni si ottiene \(\sum_{i=1}^{k}(\lambda_i-\mu_i)\boldsymbol v_i=\boldsymbol 0\). Poiché i vettori sono linearmente indipendenti, \(\lambda_i-\mu_i=0\) per ogni \(i\in\{1,2,\dots,k\}\). □
Definizione 7: Base canonica
Per \(i\in\{1,2,\dots,n\}\), denotiamo con \(\boldsymbol e_i\in\R^{n}\) il vettore il cui \(i\)-esimo elemento è uguale a \(1\) e tutti gli altri elementi sono uguali a \(0\):
I vettori \(\boldsymbol e_1,\boldsymbol e_2,\dots,\boldsymbol e_n\) formano la base canonica di \(\R^{n}\).
Osservazione 5: La base canonica è una base
I vettori \(\boldsymbol e_1,\boldsymbol e_2,\dots,\boldsymbol e_n\) formano una base di \(\R^{n}\), e ogni \(\boldsymbol x\in\R^{n}\) soddisfa
Dimostrazione
Per qualsiasi scelta degli scalari \(\lambda_1,\dots,\lambda_n\) si ha \(\lambda_1\boldsymbol e_1+\dots+\lambda_n\boldsymbol e_n=\begin{pmatrix}\lambda_1 & \lambda_2 & \dots & \lambda_n\end{pmatrix}'\). Questo vettore è uguale a \(\boldsymbol 0\) solo se \(\lambda_1=\dots=\lambda_n=0\), quindi i vettori sono linearmente indipendenti; scegliendo \(\lambda_i=x_i\) si ottiene \(\eqref{vecCanonical}\), quindi il loro span è \(\R^{n}\). □
- Si può dimostrare che ogni base di \(\R^{n}\) è formata esattamente da \(n\) vettori.
Esempio 10: Base canonica di \(\R^3\)
Il vettore \(\boldsymbol x=\begin{pmatrix}2 & -5 & 3\end{pmatrix}'\in\R^{3}\) si può scrivere come
Esempio 11: Coordinate rispetto a una base di \(\R^2\)
Consideriamo i vettori \( \boldsymbol v_1=\begin{pmatrix}1\\1\end{pmatrix} \) e \( \boldsymbol v_2=\begin{pmatrix}1\\-1\end{pmatrix}. \)
-
Sono linearmente indipendenti: \(\lambda_1+\lambda_2=0\) e \(\lambda_1-\lambda_2=0\) danno \(\lambda_1=\lambda_2=0\).
-
Il loro span è \(\R^{2}\): per ogni \(\begin{pmatrix}a & b\end{pmatrix}'\in\R^{2}\),
\[ \begin{pmatrix}a\\b\end{pmatrix} = \frac{a+b}{2}\begin{pmatrix}1\\1\end{pmatrix} + \frac{a-b}{2}\begin{pmatrix}1\\-1\end{pmatrix}. \]
Quindi \(\boldsymbol v_1,\boldsymbol v_2\) formano una base di \(\R^2\). Ad esempio, le coordinate di \(\boldsymbol x=\begin{pmatrix}3 & 1\end{pmatrix}'\) sono \(\lambda_1=\frac{3+1}{2}=2\) e \(\lambda_2=\frac{3-1}{2}=1\):