Problemi di ottimizzazione convessi e concavi¶
Parte 2 · Problemi di ottimizzazione · Capitolo 6 · Dispensa, volume 2 (PDF) · Slide · Esercizi: Problemi di ottimizzazione convessi e concavi · App: Discesa verso un ottimo locale
6.1 Problemi di ottimizzazione convessi e concavi¶
Definizione 6.1: problemi di ottimizzazione convessi e concavi
Dato un problema di ottimizzazione con una regione ammissibile convessa,
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se la funzione obiettivo è convessa sulla regione ammissibile, il problema si chiama problema di ottimizzazione convesso;
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se la funzione obiettivo è concava sulla regione ammissibile, il problema si chiama problema di ottimizzazione concavo.
- Nelle figure di questo capitolo, come nel capitolo «Problemi di ottimizzazione», il grafico della funzione obiettivo sulla regione ammissibile è rosso, la regione ammissibile è la parte rossa dell'asse \(x\) e le soluzioni ottime sono blu. Esempi di un problema di minimizzazione convesso e di un problema di massimizzazione concavo con regione ammissibile \([a,b] \subseteq \R\):
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Le definizioni di funzione convessa e di funzione concava del capitolo «Funzioni convesse e concave» richiedono un dominio convesso: se la funzione obiettivo è convessa o concava sulla regione ammissibile, la regione ammissibile è un insieme convesso.
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La regione ammissibile è spesso descritta da un numero finito di vincoli, \(F = \{\, {\boldsymbol x} \in \R^n : g_i({\boldsymbol x}) \le 0, ~ i \in \{1,2,\dots,m\} \,\}\). Se ogni funzione \(g_i\) è convessa, \(F\) è un insieme convesso, per la proprietà degli insiemi definiti da funzioni convesse del capitolo «Funzioni convesse e concave». Per esempio, l'intervallo \([a,b] = \{\, x \in \R : a - x \le 0, ~ x - b \le 0 \,\}\) è definito da due funzioni lineari, e quindi convesse.
6.2 Ottimi locali dei problemi convessi e concavi¶
- Ogni punto di minimo è anche un punto di minimo locale. La proposizione seguente afferma che, in un problema di minimizzazione convesso, vale anche il viceversa.
Proposizione 6.2: minimi locali dei problemi di minimizzazione convessi
In un problema di minimizzazione convesso, con funzione obiettivo \(f\) convessa sulla regione ammissibile convessa \(F\), se un punto \(\bar{\boldsymbol x} \in F\) è un punto di minimo locale di \(f\) in \(F\), allora è un punto di minimo di \(f\) in \(F\), cioè una soluzione ottima.
Dimostrazione
Se \(\bar{\boldsymbol x} \in F\) è un punto di minimo locale, esiste un intorno sferico \(N(\bar{\boldsymbol x}, \delta)\) con \(\delta > 0\) tale che:
Per ogni \(\boldsymbol x \in F \setminus \{\bar{\boldsymbol x} \}\), poiché \(F\) è convesso, tutti i punti della forma \(\hat{\boldsymbol x} = \lambda\, \boldsymbol x + (1 - \lambda)\, \bar{\boldsymbol x}\) con \(\lambda \in (0,1]\) appartengono anch'essi a \(F\). Inoltre, per \(\lambda\) sufficientemente piccolo, abbiamo \(\hat{\boldsymbol x} \in N(\bar{\boldsymbol x}, \delta) \cap F\), e quindi:
Poiché \(f\) è convessa, vale anche:
Combinando le due disuguaglianze, otteniamo:
Quindi,
e \(\bar{\boldsymbol x}\) è un punto di minimo. □
- In \(\R^2\), l'idea della dimostrazione è data dalla figura seguente, con tre punti \({\boldsymbol x}^{(1)},{\boldsymbol x}^{(2)},{\boldsymbol x}^{(3)}\) in \(F\) e tre punti \(\hat{\boldsymbol x}^{(1)},\hat{\boldsymbol x}^{(2)},\hat{\boldsymbol x}^{(3)}\) in \(N(\bar{\boldsymbol x},\delta) \cap F\), ciascuno sul segmento che unisce \(\bar{\boldsymbol x}\) al corrispondente \({\boldsymbol x}^{(i)}\).
-
In un problema di minimizzazione convesso abbiamo dimostrato che:
\[\begin{equation*} \text{punto di minimo locale} \quad \Longrightarrow \quad \text{punto di minimo} \end{equation*}\]e l'implicazione vale anche nell'altro verso, perché un punto di minimo soddisfa la condizione della definizione in ogni punto di \(F\), e quindi in particolare in ogni punto di un intorno. Le due nozioni sono equivalenti.
Corollario 6.3: massimi locali dei problemi di massimizzazione concavi
In un problema di massimizzazione concavo, con funzione obiettivo \(f\) concava sulla regione ammissibile convessa \(F\), un punto \(\bar{\boldsymbol x} \in F\) è un punto di massimo locale di \(f\) in \(F\) se e solo se è un punto di massimo di \(f\) in \(F\), cioè una soluzione ottima.
Dimostrazione
Se \(f\) è concava su \(F\), allora \(-f\) è convessa su \(F\), e \(\bar{\boldsymbol x}\) è un punto di massimo locale di \(f\) se e solo se è un punto di minimo locale di \(-f\). Per la proposizione precedente, è un punto di minimo di \(-f\) in \(F\), cioè un punto di massimo di \(f\) in \(F\), poiché \(\max\{f({\boldsymbol x}) \text{ soggetto a } {\boldsymbol x} \in F\} = -\min\{-f({\boldsymbol x}) \text{ soggetto a } {\boldsymbol x} \in F\}\). □
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In un problema di minimizzazione convesso, ogni punto di minimo locale è anche un punto di minimo: ogni punto di minimo locale nella regione ammissibile è una soluzione ottima.
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In un problema di massimizzazione concavo, ogni punto di massimo locale è anche un punto di massimo: ogni punto di massimo locale nella regione ammissibile è una soluzione ottima.
6.3 Esempi di problemi di ottimizzazione convessi e concavi¶
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Negli esempi seguenti, verifichiamo prima che la regione ammissibile sia un insieme convesso e che la funzione obiettivo sia convessa (o concava) su di essa, con la definizione del capitolo «Funzioni convesse e concave». Poi troviamo un punto di minimo (o di massimo) locale, confrontando il valore della funzione obiettivo in un punto candidato con i suoi valori nei punti ammissibili di un intorno. Per la proposizione e il corollario della sezione precedente, questo punto è una soluzione ottima.
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Il punto candidato è il punto in cui si annulla la derivata della funzione obiettivo. La derivata suggerisce soltanto il candidato: l'ottimalità locale si verifica direttamente con la definizione del capitolo «Problemi di ottimizzazione».
Esempio 6.1: un problema di minimizzazione convesso
Consideriamo la seguente funzione obiettivo e la seguente regione ammissibile:
Il problema di ottimizzazione associato in forma di minimo è:
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Regione ammissibile. La regione ammissibile \(F=[0,5]\) è un intervallo, e quindi un insieme convesso.
-
Funzione obiettivo. Per ogni coppia di punti \(p,w \in F\) e ogni \(\lambda \in [0,1]\), abbiamo:
\[\begin{align*} f\big(\lambda p+(1-\lambda)w\big) &= \big(\lambda p+(1-\lambda)w-2\big)^2 + 1 \\[2ex] &= \big(\lambda (p-2)+(1-\lambda)(w-2)\big)^2 + \lambda + (1-\lambda) \\[1ex] &\qquad (\text{poiché } \lambda + (1-\lambda) = 1) \\[2ex] &\le \lambda (p-2)^2+(1-\lambda)(w-2)^2 + \lambda + (1-\lambda) \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } \big(\lambda a+(1-\lambda)b\big)^2\le \lambda a^2+(1-\lambda)b^2 \text{,} \\ &\qquad \phantom{\text{(}}\text{capitolo «Funzioni convesse e concave»)} \\[2ex] &= \lambda \big((p-2)^2+1\big)+(1-\lambda)\big((w-2)^2+1\big) \\[2ex] &= \lambda f(p)+(1-\lambda)f(w) \end{align*}\]Quindi,
\[ f\big(\lambda p + (1-\lambda) w\big) \le \lambda f(p) + (1-\lambda) f(w) \]La funzione obiettivo è convessa sulla regione ammissibile convessa \(F\), e il problema è un problema di minimizzazione convesso.
-
Punto di minimo locale. La derivata \(f'(x) = 2x-4 = 2\,(x-2)\) si annulla in \(x=2\). Nell'intorno \(N\big((2),1\big) = (1,3)\), tutti i punti sono ammissibili e
\[ f(x) = (x-2)^2+1 \ge 1 = f(2), \qquad \forall x \in N\big((2),1\big) \cap F = (1,3). \]Il punto \(x=2\) è un punto di minimo locale.
-
Soluzione ottima. Per la proposizione «minimi locali dei problemi di minimizzazione convessi», il punto \(x=2\) è anche un punto di minimo, e la soluzione ottima e il valore ottimo sono:
\[ \tilde{\boldsymbol x}(P) = (2) \qquad \text{e} \qquad z(P) = f(2) = 1. \]
Esempio 6.2: un problema di massimizzazione concavo
Consideriamo la seguente funzione obiettivo e la seguente regione ammissibile:
Il problema di ottimizzazione associato in forma di massimo è:
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Regione ammissibile. La regione ammissibile \(F=[0,5]\) è un intervallo, e quindi un insieme convesso.
-
Funzione obiettivo. Per ogni coppia di punti \(p,w \in F\) e ogni \(\lambda \in [0,1]\), abbiamo:
\[\begin{align*} f\big(\lambda p+(1-\lambda)w\big) &= -\big(\lambda (p-3)+(1-\lambda)(w-3)\big)^2 + \lambda\,10 + (1-\lambda)\,10 \\[1ex] &\qquad (\text{poiché } \lambda + (1-\lambda) = 1) \\[2ex] &\ge -\lambda (p-3)^2-(1-\lambda)(w-3)^2 + \lambda\,10 + (1-\lambda)\,10 \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } \big(\lambda a+(1-\lambda)b\big)^2\le \lambda a^2+(1-\lambda)b^2 \text{,} \\ &\qquad \phantom{\text{(}}\text{e il fattore $-1$ inverte la disuguaglianza)} \\[2ex] &= \lambda \big(-(p-3)^2+10\big)+(1-\lambda)\big(-(w-3)^2+10\big) \\[2ex] &= \lambda f(p)+(1-\lambda)f(w) \end{align*}\]Quindi,
\[ f\big(\lambda p + (1-\lambda) w\big) \ge \lambda f(p) + (1-\lambda) f(w) \]La funzione obiettivo è concava sulla regione ammissibile convessa \(F\), e il problema è un problema di massimizzazione concavo.
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Punto di massimo locale. La derivata \(f'(x) = -2x+6 = -2\,(x-3)\) si annulla in \(x=3\). Nell'intorno \(N\big((3),1\big) = (2,4)\), tutti i punti sono ammissibili e
\[ f(x) = -(x-3)^2+10 \le 10 = f(3), \qquad \forall x \in N\big((3),1\big) \cap F = (2,4). \]Il punto \(x=3\) è un punto di massimo locale.
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Soluzione ottima. Per il corollario «massimi locali dei problemi di massimizzazione concavi», il punto \(x=3\) è anche un punto di massimo, e la soluzione ottima e il valore ottimo sono:
\[ \tilde{\boldsymbol x}(P) = (3) \qquad \text{e} \qquad z(P) = f(3) = 10. \]
-
Negli ultimi due esempi, la funzione obiettivo è lo stesso polinomio di terzo grado
\[ f:\R \to \R,~ f: x \mapsto 2 + 9x - 6x^2 + x^3 = (x-2)^3 - 3\,(x-2) + 4, \]che non è né convesso né concavo in \(\R\): con \(p=0\), \(w=2\) e \(\lambda=\frac{1}{2}\) abbiamo \(f(1) = 6 > 3 = \frac{1}{2}\,f(0)+\frac{1}{2}\,f(2)\), e con \(p=2\), \(w=4\) e \(\lambda=\frac{1}{2}\) abbiamo \(f(3) = 2 < 5 = \frac{1}{2}\,f(2)+\frac{1}{2}\,f(4)\). È convesso su \([2,4]\) e concavo su \([0,2]\): la definizione di problema di ottimizzazione convesso (concavo) riguarda soltanto i valori della funzione obiettivo sulla regione ammissibile. Per dimostrarlo, usiamo la disuguaglianza seguente.
Osservazione 6.4
Per ogni \(\lambda \in [0,1]\) e ogni \(a,b \in \R\), abbiamo
e, quindi,
Dimostrazione
Sia \(\mu = 1-\lambda\), così che \(1-\lambda^2 = (1-\lambda)(1+\lambda) = \mu(1+\lambda)\) e \(1-\mu^2 = \lambda(1+\mu)\). Sviluppando il cubo, abbiamo:
Poiché \(\lambda(1-\lambda)(a-b)^2 \ge 0\), \(1+\lambda > 0\) e \(2-\lambda > 0\), il membro di destra è non negativo se \(a,b \ge 0\), e non positivo se \(a,b \le 0\). □
Esempio 6.3: un problema di minimizzazione convesso con funzione obiettivo cubica
Consideriamo la seguente funzione obiettivo e la seguente regione ammissibile:
Il problema di ottimizzazione associato in forma di minimo è:
Nella figura, il grafico della funzione obiettivo fuori dalla regione ammissibile è tratteggiato.
-
Regione ammissibile. La regione ammissibile \(F=[2,4]\) è un intervallo, e quindi un insieme convesso.
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Funzione obiettivo. Per ogni coppia di punti \(p,w \in F\) e ogni \(\lambda \in [0,1]\), con \(a = p-2 \ge 0\) e \(b = w-2 \ge 0\), abbiamo:
\[\begin{align*} f\big(\lambda p+(1-\lambda)w\big) &= \big(\lambda p+(1-\lambda)w-2\big)^3 - 3\big(\lambda p+(1-\lambda)w-2\big) + 4 \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } f(x) = (x-2)^3 - 3\,(x-2) + 4 \text{)} \\[2ex] &= \big(\lambda a+(1-\lambda)b\big)^3 - 3\big(\lambda a+(1-\lambda)b\big) + \lambda\,4 + (1-\lambda)\,4 \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } \lambda p+(1-\lambda)w - 2 = \lambda a + (1-\lambda) b \text{,} \\ &\qquad \phantom{\text{(}}\text{e } \lambda + (1-\lambda) = 1 \text{)} \\[2ex] &\le \lambda a^3+(1-\lambda)b^3 - 3\big(\lambda a+(1-\lambda)b\big) + \lambda\,4 + (1-\lambda)\,4 \\[1ex] &\qquad \text{(per l'osservazione precedente, poiché } a \ge 0 \text{ e } b \ge 0) \\[2ex] &= \lambda \big(a^3-3a+4\big)+(1-\lambda)\big(b^3-3b+4\big) \\[2ex] &= \lambda f(p)+(1-\lambda)f(w) \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } f(p) = a^3-3a+4 \text{ e } f(w) = b^3-3b+4 \text{)} \end{align*}\]Quindi,
\[ f\big(\lambda p + (1-\lambda) w\big) \le \lambda f(p) + (1-\lambda) f(w) \]La funzione obiettivo è convessa sulla regione ammissibile convessa \(F\), e il problema è un problema di minimizzazione convesso.
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Punto di minimo locale. La derivata \(f'(x) = 9 - 12x + 3x^2 = 3\,(x-1)\,(x-3)\) si annulla in \(x=1\) e in \(x=3\), e solo \(x=3\) è ammissibile. Per ogni \(x \in \R\) abbiamo \(f(x) - 2 = x\,(x-3)^2\). Nell'intorno \(N\big((3),1\big) = (2,4)\), tutti i punti sono ammissibili e positivi, e quindi
\[ f(x) = 2 + x\,(x-3)^2 \ge 2 = f(3), \qquad \forall x \in N\big((3),1\big) \cap F = (2,4). \]Il punto \(x=3\) è un punto di minimo locale.
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Soluzione ottima. Per la proposizione «minimi locali dei problemi di minimizzazione convessi», il punto \(x=3\) è anche un punto di minimo, e la soluzione ottima e il valore ottimo sono:
\[ \tilde{\boldsymbol x}(P) = (3) \qquad \text{e} \qquad z(P) = f(3) = 2. \]
Esempio 6.4: un problema di massimizzazione concavo con funzione obiettivo cubica
Consideriamo la stessa funzione obiettivo con una regione ammissibile diversa:
Il problema di ottimizzazione associato in forma di massimo è:
Nella figura, il grafico della funzione obiettivo fuori dalla regione ammissibile è tratteggiato.
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Regione ammissibile. La regione ammissibile \(F=[0,2]\) è un intervallo, e quindi un insieme convesso.
-
Funzione obiettivo. Per ogni coppia di punti \(p,w \in F\) e ogni \(\lambda \in [0,1]\), con \(a = p-2 \le 0\) e \(b = w-2 \le 0\), abbiamo:
\[\begin{align*} f\big(\lambda p+(1-\lambda)w\big) &= \big(\lambda p+(1-\lambda)w-2\big)^3 - 3\big(\lambda p+(1-\lambda)w-2\big) + 4 \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } f(x) = (x-2)^3 - 3\,(x-2) + 4 \text{)} \\[2ex] &= \big(\lambda a+(1-\lambda)b\big)^3 - 3\big(\lambda a+(1-\lambda)b\big) + \lambda\,4 + (1-\lambda)\,4 \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } \lambda p+(1-\lambda)w - 2 = \lambda a + (1-\lambda) b \text{,} \\ &\qquad \phantom{\text{(}}\text{e } \lambda + (1-\lambda) = 1 \text{)} \\[2ex] &\ge \lambda a^3+(1-\lambda)b^3 - 3\big(\lambda a+(1-\lambda)b\big) + \lambda\,4 + (1-\lambda)\,4 \\[1ex] &\qquad \text{(per l'osservazione precedente, poiché } a \le 0 \text{ e } b \le 0) \\[2ex] &= \lambda \big(a^3-3a+4\big)+(1-\lambda)\big(b^3-3b+4\big) \\[2ex] &= \lambda f(p)+(1-\lambda)f(w) \\[1ex] &\qquad \text{(poiché } f(p) = a^3-3a+4 \text{ e } f(w) = b^3-3b+4 \text{)} \end{align*}\]Quindi,
\[ f\big(\lambda p + (1-\lambda) w\big) \ge \lambda f(p) + (1-\lambda) f(w) \]La funzione obiettivo è concava sulla regione ammissibile convessa \(F\), e il problema è un problema di massimizzazione concavo.
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Punto di massimo locale. La derivata \(f'(x) = 3\,(x-1)\,(x-3)\) si annulla in \(x=1\) e in \(x=3\), e solo \(x=1\) è ammissibile. Per ogni \(x \in \R\) abbiamo \(6 - f(x) = (x-1)^2\,(4-x)\). Nell'intorno \(N\big((1),1\big) = (0,2)\), tutti i punti sono ammissibili e minori di \(4\), e quindi
\[ f(x) = 6 - (x-1)^2\,(4-x) \le 6 = f(1), \qquad \forall x \in N\big((1),1\big) \cap F = (0,2). \]Il punto \(x=1\) è un punto di massimo locale.
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Soluzione ottima. Per il corollario «massimi locali dei problemi di massimizzazione concavi», il punto \(x=1\) è anche un punto di massimo, e la soluzione ottima e il valore ottimo sono:
\[ \tilde{\boldsymbol x}(P) = (1) \qquad \text{e} \qquad z(P) = f(1) = 6. \]
Esercizi su questo capitolo: Problemi di ottimizzazione convessi e concavi
Laboratorio interattivo¶
Le idee del capitolo, da toccare con mano: muovi i cursori e trascina i punti. Tutti i grafici del corso sono nel laboratorio interattivo.